“Una regione per ridurre i costi e la casta” – Intervento del Presidente Paolo Pagliaro.

28 agosto 2011, @ 4:22PM

“La Regione Salento per ridurre i costi della politica”.
di Paolo Pagliaro

Il taglio di sole 26 province e dei comuni inferiori a mille abitanti è solo fumo negli occhi.
Così come è uno spot insufficiente la riduzione del numero dei consiglieri e delle giunte nei vari enti.
Le Province devono essere totalmente abolite, perché nonostante la buona volontà dei Presidenti (penso ai nostri Gabellone, Florido e Ferrarese), non hanno né le risorse, né deleghe,ne’ poteri necessari per incidere sui destini del territorio Salento.
Un territorio che, al contrario dell’amico Gigi Pedone intervenuto ieri sulle colonne di “Quotidiano”, io mi auguro con tutte le mie forze ed il mio impegno, possa divenire una Regione, proprio nell’ottica di incastonare i destini del Salento nel motore del Federalismo.
Io colgo il nuovo assetto verso cui si avvia il Paese come una straordinaria opportunità, a condizione che le tasse pagate restino tutte sul territorio, comprese quelle delle multinazionali e delle grandi aziende del nord colonizzatrici, e che le Province scompaiano del tutto.
L’idea di una sorta di macro-provincia è soltanto un avvicinamento timido alle nostre posizioni.
Siamo fermamente convinti che i tre Presidente delle province di Lecce, Brindisi e Taranto siano in realtà convinti nel loro intimo della bontà della nostra proposta. E’ per questo motivo che noi chiediamo loro di abbracciare con entusiasmo il progetto della Regione Salento.
Per questo, proprio dalle pagine di Quotidiano, ho chiesto piu’ volte loro di avere più coraggio.
Il taglio dei costi della politica e la Regione Salento, lo voglio dire con grande forza, sono le due facce della stessa medaglia.
Una Regione nuova, prossima al cittadino, che assorba solo il 30% del personale delle province e ricollochi le restanti professionalità non pre-pensionabili con la mobilita’ intercompatimentale del pubbligo impiego nei Comuni (enti imprescindibili). Ma soprattutto
una Regione che nasca in un momento storico caratterizzato da un’ottica nuova, quella del risparmio e della lotta agli sprechi e ai carrozzoni (Ato, Fondazioni, Agenzie, etc…).
Addio a 120 posti riservati al personale politico, addio a tre difensori civici, addio alle varie Santa Teresa, Alba Service, Amat e sigle varie. Addio ai tanti portavoce-portaborse-portantini, addio ai costi per il mantenimento di tanti (troppi) gruppi consiliari in continua proliferazione.
21 Consiglieri Regionali retribuiti 3000 euro al mese, 6 assessori che guadagnino il 20% in più ed un Governatore che si “accontenti” di 5000 euro al mese, senza pensioni, rimborsi benzina, cellulari, ipad gratuiti, vitalizi “porcata” ed altri privilegi inaccettabili. Con uno Statuto rigido che faccia passare eventuali aumenti di stipendi diversi dall’indicizzazione ISTAT ed altri benefit solo a maggioranza qualificata e da un referendum popolare. Una Regione nuova che sarebbe un modello virtuoso per le altre Regioni d’Italia. Una Regione Nuova senza enti parassitari di sottogoverno per accontentare amici, amici degli amici, amanti e fidanzate.
Certo, ascolto anch’io Formigoni remare nell’ottica opposta, quella delle macro-regioni.
Ma davvero vogliamo consegnare su un piatto d’argento e con l’applauso di noi meridionalisti la Padania di Umberto Bossi? Io non ci sto, perché sono Salentino, e come tale sono orgogliosamente infuriato, definitivamente stanco di un isolamento infrastrutturale,e non solo,divenuto ormai inaccettabile. I numeri del turismo pugliese crescono soltanto grazie a noi, e di pari passo con un grottesco Bari-centrismo degli investimenti regionali in Aeroporti, porti,stazioni e trasporti in generale.
Io realmente fatico a comprendere l’ostilità di qualcuno nei confronti di questo progetto riformista. Io francamente mi stupisco di come persone serie ed aperte al ragionamento come Pedone non colgano l’entità rivoluzionaria di questa idea.
Sono certo che, come dimostrano i sondaggi, la gente comune, quella che non gode e non ha mai goduto dei privilegi della casta, sia tutta con noi.
Lo dimostreremo alle elezioni, a partire da quelle di Lecce 2012, laddove il Movimento Regione Salento è pronto a schierare una lista fortissima, insieme alle altre cinque formazioni dell’Alleanza per Lecce e per il Salento. Un’Alleanza forte, un patto d’onore fra uomini liberi che, lo scoprirete fra pochi giorni, è già pronta ad allargarsi a nuovi importanti contributi di uomini e simboli.

28/08/2011
di Paolo Pagliaro
Nuovo Quotidiano di Puglia

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