Tutta Italia ha affrontato il problema dell’erosione. Ma per la Puglia il mare rappresenta ancora un pericolo.

2 settembre 2011, @ 4:29PM

Il fenomeno dell’erosione delle coste interessa tutto il litorale italiano ma stranamente solo nel Salento costituisce un problema e un’emergenza con la quale fare i conti giorno per giorno. Perché?
La risposta è semplice. Solo qui il fenomeno non è stato affrontato con lucida programmazione e con adeguata cognizione di causa.
Sulle spiagge della nostra costa, dal litorale di Brindisi a quello di Taranto, passando per Lecce, ogni mareggiata rappresenta un pericolo e un incubo per gli stabilimenti balneari.
Il Movimento Regione Salento, più volte impegnato a porre la questione in passato e a sollecitare interventi efficaci, prende posizione ancora una volta sul problema chiedendo alla Regione di dare innanzitutto corso al Piano delle coste esistente, ma soprattutto di mettere in atto opportuni accorgimenti per impedire che gli elementi naturali facciano scempio della nostra risorsa turistica più importante: le spiagge.

Da parte nostra ci auguriamo che, attraverso un intervento coordinato, si riesca a sensibilizzare gli enti periferici ad eseguire interventi in grado di contenere l’azione erosiva, utilizzando per esempio lo strumento delle barriere soffolte, posizionate a 100 – 200 metri dalla spiaggia, per attenuare la forza d’urto delle mareggiate. Un’esperienza che ha dato risultati positivi in altre regioni e che da noi non è stata ancora sufficientemente utilizzata, preferendo a questa la realizzazione di pennelli perpendicolari al setto costiero che hanno prodotto gravi stravolgimenti dell’ecosistema marino, senza risolvere il problema dell’erosione delle spiagge.

02/09/2011
di Ufficio Stampa
Movimento Regione Salento

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