TUMORI: Un bollettino di guerra

22 marzo 2014, @ 12:52PM

Esprimo non poca preoccupazione per la nota vicenda dei rifiuti tossici -ma non solo- e per il conseguente allarme sull’aumento di determinate patologie oncologiche in alcune aree del nostro Salento.
Di fronte a situazioni che presentano evidenti profili di illegalità ed a questioni che riguardano beni primari ed essenziali, come la salute dei cittadini e la tutela del territorio che ci circonda, non si può certamente indugiare a livello istituzionale.
In poco tempo ho visto ammalarsi amici che ora non ci sono più, figli di amici e ancora conoscenti costretti a combattere tutti i giorni con un male che divora il corpo e la mente ed a sopravvivere guardando in faccia la morte.

Un bollettino di guerra, se si pensa a quanto limitata è l’area di cui stiamo parlando. Quelli che sono rimasti a piangere e soffrire in silenzio, continuano a porsi mille interrogativi.
Persone dignitose e composte, che piangono mariti, mogli, figli, fratelli.
Giovani e meno giovani vite spezzate da un tumore. Uomini, donne, ragazzi e ragazze come tanti, pieni di sogni, di speranze e i loro problemi, problemi che si potevano risolvere tutti, tranne uno.
Provoca un dolore lancinante sopravvivere alla morte di un figlio è innaturale, soltanto chi è genitore, riesce a immaginare. Purtroppo, molti di noi lo conoscono perché lo hanno vissuto, subito, ne hanno pianto. In certi momenti è difficile perfino rinunciare al dolore che è tutto ciò che rimane.

E c’è chi ancora ha bisogno di dati scientifici che provino il nesso di causalità, di dati statistici che facciano rumore, chi ancora parla di stili di vita sbagliati che giustifichino il moltiplicarsi, in maniera esponenziale, di questo tipo di patologie.
E’ evidente come un amministratore a tutti i livelli, oggi più che mai, debba avere delle competenze e senso di responsabilità, quale primus inter pares, espressione della collettività che amministra mediante i propri delegati. Lo stesso ha un obbligo di controllo affinchè le disposizioni normative e regolamentari siano attuate e rispettate.

Deve egli adeguatamente vigilare sulle attività dei preposti e/o monitorare tutte le diverse situazioni e problematiche che si prospettano quotidianamente nella vita dell’ente “c.d. culpa in vigilando” o per essersi circondato di persone non idonee o incompetenti per l’espletamento di funzioni particolarmente delicate “c.d. culpa in eligendo”: l’affermazione della responsabilità si baserà, quindi, sul fatto di avere agito con leggerezza, imprudenza o negligenza, più in generale per l’inosservanza di cautele doverose.
Come Presidente della Commissione Ambiente e come Amministratore sento il dovere morale e politico di condividere le preoccupazione che arrivano da più parti e di entrare nel merito della vicenda, a tutela dei cittadini e del comprensorio neritino.

Così come hanno fatto, dando un notevole contributo alla commissione ambiente e al territorio, esponenti politici, figure di alto profilo del panorama locale e non, tra i quali Luigi Nanni, per tutte, la Consulta per l’ambiente e il Comitato per la Tutela del paesaggio.
Ritengo oltremodo doveroso proporre l’avvio di una mirata attività di monitoraggio del territorio finalizzata sia a scoprire eventuali situazioni di pericolo, sia a tranquillizzare la cittadinanza nella ipotesi in cui tutto sia regolare.
Come amministratore, come cittadino e come padre sento il dovere di fare chiarezza sullo stato di salute del nostro territorio, specialmente nelle zone ove insistono discariche.
L’intera comunità neritina ha il diritto di conoscere a quali danni e rischi effettivi sia stato o risulti tuttora esposto il nostro territorio o parti di esso.

Questo anche nella prospettiva di una immediata e indifferibile bonifica nonché di una totale messa in sicurezza alla quale le aree interessate dovranno essere necessariamente sottoposte, qualora le notizie preoccupanti apprese risultino rispondenti al vero.

22/03/2014
Il Vice Presidente del MRS
Presidente della Commissione
Ambiente – Sviluppo e Pianificazione del Territorio
Salvatore Antonazzo

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