Stralcio discorso Paolo Pagliaro – Assemblea Generale Apl 27.01.2012

27 gennaio 2012, @ 3:07PM

Ieri io mi sentivo un leone ferito.

Ferito dall’arroganza, dal tentativo di snobbare questa sala.

E non mi sentivo ferito perché hanno attaccato me.

Io ho una corazza addosso che è fatta di sudore quotidiano. Una corazza che, se qualcuno che non conosce i concetti di umiltà e di sacrificio prova a scalfire, mi fa il solletico.

Mi sono sentito ferito perché quella frase era un maldestro tentativo di snobbare tutti noi, di snobbare questa sala, questo entusiasmo…questa voglia di arrivare ad essere protagonisti della rivoluzione della società civile, del cambiamento.

Poi mi sono reso conto di quanti siamo…si è vero sabato scorso eravamo pochi perché siamo forse inesperti, ma adesso siamo un fiume di entusiasmo.

A Paolo Perrone, lo ammetto, io voglio bene.

Ma ci vuole rispetto.

E sapete come mi son reso conto di quanti siamo?

Perché stavo per iniziare a leccarmi la ferita, quando mi sono improvvisamente sentito attorniato, ricoperto, riempito del vostro affetto, della vostra stima.

E non avete idea di quante chiamate di solidarietà siano arrivate anche dal PDL…che non credo abbia unanimemente condiviso il Sindaco.

Noi adesso dobbiamo reagire, e dobbiamo farlo fieri e convinti della nostra forza.

Noi lo sfidiamo alle primarie e lo sfidiamo per batterlo,….chiaro?

E apriamo alle altre forze moderate liberali, meridionaliste, territoriali. Mi riferisco a UDC, FLI e IO SUD.

Lo sfidiamo perché il voto moderato siamo noi, perché moderato non vuol dire inefficiente né vuol dire nonsipuotista. Lo sfidiamo perché noi abbiamo il contatto con la gente semplice, perché noi entreremo nelle case di chi ha bisogno di cibo e di assistenza. Perché per noi un amministratore, un politico è colui il quale si occupa dei bisogni in prima persona, e non si pieghi su se stesso davanti a un bilancio in rosso.
O le primarie le vinciamo noi, o il centrodestra con Perrone perderà le secondarie, cioè le elezioni vere!

Noi stiamo dando una mano a Paolo, se lo capisce e accetta la sfida bene, altrimenti deve fare un passo indietro perche’ non avra’ il nostro sostegno!

27/01/2012
di Paolo Pagliaro

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