Se qualcuno pensa di poter fare a modo suo con il nostro territorio… deve cambiare territorio. Le Serre del capo di Leuca sono una risorsa inestimabile e non vanno sfiorate da scelte unilaterali.

9 gennaio 2012, @ 5:42PM

E’ una battaglia dura quella che si sta combattendo per preservare il nostro paesaggio da ogni forma di violazione o aggressione, ed è una battaglia che vogliamo combattere al fianco di tutti coloro che avvertono il bisogno di impedire che alcuni scempi trovano seguito, anche se a incoraggiarli è una Pubblica Amministrazione.
Il Movimento Regione Salento plaude all’iniziativa giudiziaria intrapresa per tempo da un gruppo di cittadini che ha tentato di opporsi alla realizzazione di un impianto eolico di 21 aerogeneratori alti circa 120 metri sulle dorsale sud ovest delle serre salentine, tra i comuni di Ugento, Casarano, Miggiano e Taurisano.
La convenzione per la costruzione del parco eolico era stata approvata dal Comune di Ugento ma interessava, per ragioni di vicinanza e confine, anche i comuni di Casarano e Taurisano e per tali ragioni rappresentava un rischio per l’incolumità del paesaggio di diverse realtà comunali.

Il Tar di Lecce ha accolto il ricorso opposto da alcuni cittadini della zona in virtù della necessità, per legge, di coinvolgere nel procedimento tutte le popolazioni interessate dalla costruzione del parco data la rilevanza dell’area interessata ai lavori, rilevanza ambientale e storica, a differenza di quanto deciso, invece, dal Comune di Ugento che aveva proceduto autonomamente alla sottoscrizione dell’accordo per realizzare il progetto.
Nonostante, in seguito, il Consiglio di Stato abbia annullato la sentenza del Tar di Lecce per motivi meramente processuali e questioni procedurali, senza esprimersi sul merito della vicenda e anzi confermando che l’interesse del Comune di Ugento alla realizzazione del Parco dovesse essere confortato da altri interessi di carattere storico, ambientale e paesaggistico, resta tuttavia chiara ed evidente la necessità di preservare il territorio del Sud Salento da azioni unilaterali volte a stravolgere la faccia del paesaggio considerata una risorsa insostituibile per le popolazioni locali e pertanto prevalente, a nostro avviso, su qualsiasi altro intervento.

Ricostruendo, in parte, tale vicenda il Movimento Regione Salento sostiene e incoraggia coloro i quali hanno sollevato tale questione facendo in modo che, per via legale, si stabilisse l’obbligo di sottoporre tale progetto a Valutazione di Impatto Ambientale da parte dell’Ente regionale.
Se qualcuno pensa, infatti, di poter fare a modo suo con il nostro territorio, è opportuno che cambi territorio.

09/01/2012
di Ufficio Stampa
Movimento Regione Salento

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