Regione Salento, perchè SI

2 settembre 2010, @ 4:53PM

Quale socio fondatore del Movimento Regione Salento, costituitosi in Brindisi il 5 agosto 2010, mi sento in dovere di esprimere alcune considerazioni per tentare di spiegare le motivazioni che mi hanno indotto ad aderire al suddetto Movimento e le cui finalità sono già state egregiamente esposte in precedenti articoli apparsi sulla stampa e scritti dal dr. Paolo Pagliaro, Presidente in carica eletto per acclamazione dalla totalità dei soci fondatori, o consultando il sito www.regionesalento.eu.

Per non essere noioso o ripetitivo, ma solo per mia memoria, ricordo che il Salento, o Penisola Salentina, ubicata tra il Canale d’Otranto e il Golfo di Taranto, e comprendente le province di Taranto, Lecce e Brindisi, conta una popolazione di circa 1.800.000 abitanti con il diritto di voto ed una superficie di circa 5.800 Km quadrati. Fatta breve promessa e tralasciando ogni cenno storico relativo al barocco, alle comuni origini culturali della nostra terra, la terra dei Messapi, argomenti che altri, certamente più informati di me, hanno già trattato con precedenti articoli di stampa, spiego le ragioni per le quali ho aderito con ferma convinzione a tale Movimento, cominciando col dire che la mia vita, come quella di tanti altri, è caratterizzata dal sogno di essere, di esistere. Ebbene, da cittadino salentino, ma “pur sempre” pugliese, devo affermare che tali miei sogni sono tutti completamente naufragati, per lo strapotere che io e tanti altri cittadini abbiano dovuto subire, e per essere il nostro destino affidato alla volontà di chi, da Bari, impone e dispone anche del nostro futuro, ammesso che un futuro, nella nostra vita, possa ancora intravedersi. Proprio così, perchè è da Bari che si decidono le sorti di tanta gente, è da Bari che vengono imposti Dirigenti e Direttori generali dei vari Enti, come se la nostra gente e la nostra terra, e mi riferisco a Taranto, Lecce e Brindisi, non avesse i cervelli o le potenzialità per poter indicare persone prestigiose sotto ogni aspetto, degne di ricoprire ruoli essenziali nelle varie strutture, quali la Asl, per citarne una a caso, aziende che si vedono imporre i propri “comandanti, i primari e via dicendo”, il tutto con la deprecabile connivenza di qualche pseudo-politico, specie tarantino, che avendo fallito nella sua professione, ha pensato bene di darsi alla politica, attività certamente più redditizia e con maggiori possibilità di visibilità agli occhi della gente, e dopo varie adesioni e vari cosiddetti partiti politici, è riuscito a trovare il “carro vincente”, vi è salito, con enormi gratificazioni, ma solo per lui. Tali situazioni hanno stravolto il famoso adagio “c’è chi sale e c’è chi scende” nel senso che alcuni sono sempre andati avanti, sempre più avanti e più in alto, mentre la tanta gente comune, ma con grandi capacità e qualità culturali e soprattutto morali (che sono ormai una rarità) è rimasta al palo, e deve solo assistere passivamente a come alcuni “piccoli uomini” riescono a decidere del nostro futuro, della nostra vita e di quella dei nostri figli. Sono stanco di tutto ciò, di essere spettatore inerme di tale spettacolo osceno, di essere considerato un cittadino di non so quale serie, ma so di non essere solo, ed è per questo motivo che credo nel Movimento Regione Salento, che ho contribuito, con la mia adesione spontanea e convinta, a costituire. Sono le finalità che tale Movimento ha posto alla base della sua formazione, che mi rendono felice di farne parte, finalità che sarebbe lungo trascrivere in questa sede, ma che sono quelle che ogni persona libera, onesta e capace desidera raggiungere, per non sentirsi più componente di un gregge, di una mandria, guidata e controllata da quale ras o signorotto locale barese. In un momento così preoccupante e critico per l’intera umanità, in una situazione di grande recessione, di aumento esponenziale della disoccupazione, specie giovanile, cerchiamo tutti insieme, ma con fermezza e convinzione, di far sentire la nostra voce, di comunicare le nostre speranze, le nostre esigenze primarie. Lo strumento esiste ed è il Movimento Regione Salento al quale vi chiedo di aderire anche solo collegandovi sul sito www.regionesalento.ue. Più saremo e più avremo la possibilità di realizzare i nostri sogni, quei sogni che qualcuno vorrebbe far svanire nel nulla o trasformare addirittura in incubi. Un cordiale e sincero grazie per avermi dedicato la Vostra attenzione ed il Vostro tempo prezioso, certamente non sprecati invano.

Avv. Giuseppe Altamura

Taranto Sera 02/09/2010
di Giuseppe Altamura

 

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