Paolo Pagliaro MIR-MRS su decisione consulta su province

4 luglio 2013, @ 7:08PM

Apprendiamo con soddisfazione la decisione della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della riforma delle Province contenuta nel decreto “Salva Italia” e il loro riordino, che ne prevedeva la riduzione in base ai criteri di estensione e popolazione, che noi abbiamo da subito definito un pastrocchio.
E’ quindi il momento di ripartire con una riforma complessiva dell’architettura istituzionale dello Stato con un riordino territoriale che preveda l’abolizione totale delle Province ed un neo-regionalismo, che consenta una revisione non solo del numero delle attuali Regioni ma anche dei loro confini, secondo logiche di coerenza territoriale, prossimità amministrativa e identità culturale, così come proposto di recente da uno studio della Società Geografica Italiana.
La nuova mappa amministrativa dell’Italia proposta dalla Società geografica italiana al Paese per ridurre i costi della politica e migliorare a gestione del territorio prevede 36 nuove entità – una sorta di “regioni medie – i cui confini sono stati ridisegnati sulla base del potenziale urbano degli attuali capoluoghi di provincia, della rete infrastrutturale che li collega e del substrato fisico del territorio.
Si tratta di una proposta per il riordino territoriale dello Stato “nata dagli studi degli ultimi 20 anni: l’Italia perde i confini regionali e le province si riducono a 36 “eco-sistemi urbani e che combacia con la proposta dell’Italia delle 30 Regioni elaborata dal Cantiere Salento del Movimento Regione Salento, Movimento Politico Culturale territoriale federato con il MIR,
La nuova mappa porterebbe vantaggi a livello di riduzione di costi della politica e di gestione territoriale, ora troppo frantumata nel caso delle province e troppo squilibrata nel caso delle regioni,
Il bisogno è ormai inderogabile. Regioni virtuose con Statuti leggeri e improntati alla massima efficacia, per gestire meglio le competenze e le attribuzioni “devolute” dallo Stato. Regioni omogenee che sfruttino al meglio il federalismo fiscale, funzionale e in grado di produrre un risparmio sulla spesa pubblica del 50%.

04/07/2013
di Paolo Pagliaro
Coordinatore Regionale MIR Puglia
Presidente Movimento Regione Salento

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