Pagliaro: “Il reddito di cittadinanza è una buffonata”

30 Gennaio 2019, @ 1:43PM

Di seguito l’ intervista del Presidente Paolo Pagliaro rilasciata oggi al CorriereSalentino.it

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Reddito di cittadinanza, requisiti, controlli, applicazione, ne abbiamo parlato con Paolo Pagliaro, dirigente nazionale di Forza Italia.

I pentastellati esultano, il reddito di cittadinanza si fa e ci sono le coperture, cosa ne pensa?

«I grillini mentono sapendo di mentire. È tutto un grande bluff, una ridicola misura di assistenzialismo che produrrà soltanto caos. Ci sono le coperture? Non lo sanno nemmeno loro, cambiano ogni giorno e tra le presunte coperture hanno inserito ipoteticamente 400milioni che dovrebbero entrare da aumenti delle tasse sui giochi e multe su quelli illegali. Tutto è aleatorio».

I requisiti per ottenere il reddito sono ben delineati a partire dall’Isee. C’è chi però afferma che potrebbe crescere il numero di lavoratori a nero che in Italia supera già di gran lunga i 3milioni. Secondo lei potrebbe veramente essere un aiuto concreto a chi ne ha bisogno per reinserirsi nel mondo del lavoro, potrebbe rivelarsi una giusta misura? Oppure alimenterà false speranze e il lavoro a nero?

«Chi ha veramente bisogno non cerca mance ma lavoro, partiamo da questo presupposto per cercare di capire che aumenterà il lavoro in nero perché chi per necessità, chi perché è abituato alle furbizie, si attrezzerà per portare a casa questi soldi. Gli onesti invece subiranno l’ennesima delusione».

Cosa ne pensa dei metodi con cui contrasteranno quelli che ormai vengono definiti i furbetti del reddito di cittadinanza, si parla anche del vicino che potrebbe denunciare.

«È tutto ridicolo, ambiguo e pericoloso. Siamo alla delazione vera e propria, comportamento tipico dei regimi totalitari. Ve le immaginate le telefonate anonime di migliaia di persone pronte a denunciare i vicini solo perché magari hanno ordinato la pizza a casa per due volte in una settimana? I grillini offendono non solo l’orgoglio di chi vorrebbe l’unico strumento di dignità e cioè il lavoro, ma anche l’intelligenza di chi è costretto a subire le stupidaggini di un governo scipito».

Per evitare escamotage con divorzi e cambio di residenza falsi sarà impiegata la Guardia di Finanza e si parla addirittura di sei anni di carcere per i furbetti, secondo lei è un buon deterrente?

«Siamo su scherzi a parte oppure stiamo scadendo veramente nel ridicolo? È una buffonata. Sei anni di carcere? La Guardia di Finanza per controllare se una coppia si separa o divorzia veramente, se l’amore è finito o meno , mandiamo l’esercito a questo punto a verificare i cambi di residenza invece dei vigli urbani. Incredibile, stiamo toccando il fondo del barile. Sta venendo fuori la vera natura totalitaria, comunista e giustizialista di un movimento comico qual è quello grillino».

Lei quindi è contrario e anche contrariato, perché?

«Ci tengo a precisare un concetto ben preciso. Ci sono due urgenze. Una è combattere la povertà con misure mirate per dare supporto economico a chi vive in condizioni di povertà assoluta, in Italia sono circa 5 milioni, in questo caso bisogna agire incisivamente con una forma di reddito di sostegno perché nessuno deve rimanere indietro.
La seconda emergenza riguarda il lavoro e quindi il cosiddetto reddito di cittadinanza. Lo Stato deve agevolare lavoro e produttività con misure forti e attive e non favorire lavoro a nero e dare mance ai nullafacenti. Quelle somme dovrebbero essere usare per creare lavoro.
I posti di lavoro di creano abbassando le tasse e aiutando le imprese ad assumere. E ripeto ciò che ho detto in altre occasioni, diamo queste somme alle aziende per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato e aumenteranno le persone occupate. Il lavoro è l’unico modo per dare dignità ad un padre di famiglia oppure ad un giovane che sogna di creare una famiglia e non le chiacchiere di una carta prepagata e l’umiliazione delle modalità d’uso; aggiungiamo l’occhio del vicino che potrebbe costare 6 anni di carcere. Insomma l’Italia è diventata la Repubblica delle banane? Oppure la gente finalmente capirà l’errore che ha fatto votando questi signori? E chiudo con un pensiero, sempre attuale, che ripeto da anni, è un aforisma molto significativo “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”; non è difficile capire che questa misura può rappresentare solo il pesce».

Lecce, 30 gennaio 2019

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