Pagliaro: “Il gasdotto della discordia e dell’ipocrisia”

17 settembre 2018, @ 4:37PM

“È veramente deprimente assistere al teatrino che si è creato intorno a TAP. Dopo le bugie in campagna elettorale dei grillini che hanno promesso di bloccare l’opera in 15 giorni, cosa infattibile, è arrivato il braccio di ferro con la Lega e le spaccature di pensiero; nello stesso tempo stiamo assistendo all’ennesima pantomima sulle compensazioni per il territorio e scopriamo che tutti, inizialmente, erano d’accordo sulla realizzazione dell’opera”. Così Paolo Pagliaro dell’Ufficio di Presidenza Nazionale Forza Italia. “Sia chiaro che non ci possono essere giustificazioni, compensazioni o ristori, per una terra come il Salento -continua- da sempre deturpata dalle politiche energetiche invasive degli anni 60/70 e poi dalla sinistra, da Vendola a Emiliano non è cambiato nulla, le responsabilità iniziano da loro. Sento parlare di tubicino come se fosse un giochino, c’è tanta approssimazione e furbizia: si prova a sminuire l’ennesimo scempio ai danni della nostra terra, non riescono a capire che non è solo il tubo il problema ma anche la centrale di depressurizzazione e tutto il percorso tra le campagne, in poche parole è tutto sbagliato. La strategia di approdo deve essere cambiata. Fummo i primi a lanciare l’allarme nel 2011 e nessuno ci ascoltò. Gli unici coerenti siamo noi che abbiamo sempre detto che se ritenuta importante per il futuro energetico del Paese l’opera va fatta, è sbagliato però il punto di approdo, non va bene San Foca ed è proprio su questa questione che bisognava lavorare coscientemente e coerentemente senza prendere in giro gli elettori, senza elemosinare voti, perché la verità viene sempre a galla. E ripeto -conclude Pagliaro- ciò che ho sempre detto: TAP NO A SAN FOCA. Si scelga un altro punto, se c’è ancora tempo. Basta bugie!”.

Lecce, 17 settembre 2018

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