Pagliaro: Cnhi mantenga gli accordi, il Governo intervenga. I lavoratori di Lecce meritano rispetto

10 Luglio 2020, @ 2:50PM

Il post Covid non deve diventare il motivo di chiusura o rallentamento di investimenti da parte dei grandi gruppi; la crisi economica non deve diventare un parafulmine che permetta di lasciare a casa migliaia di persone che già faticano ad arrivare alla fine del mese.

È quello che sta accadendo con Cnhi, azienda del gruppo Exor controllato dalla famiglia Agnelli; dalle notizie che filtrano sarebbero a rischio le sedi di Brescia e Lecce che contano 2700 operai.

A tal proposito di fronte ad un evento di così straordinaria importanza, in cui altri Paesi europei più scaltri dell’Italia potrebbero attirare gli investimenti previsti per le sedi italiane, chiediamo che sia urgentemente aperto un altro tavolo di lavoro per garantire ai tantissimi lavoratori un po’ di serenità.

L’allarme lanciato dai sindacati non deve essere sottovalutato, c’è un accordo firmato il 10 marzo che non può essere accantonato così come traspare dalle notizie che filtrano.

Il Governo intervenga immediatamente prima che sia troppo tardi, non si perda tempo utile per tutelare il futuro di tante famiglie leccesi. Compito del Governo far da garante, cercare e trovare soluzioni, in queste difficili situazioni per evitare la desertificazione del mondo lavorativo.

Cnh Industrial non può non rispettare integralmente l’accordo firmato il 10 marzo 2020.

L’auspicio che in questo caso le parti in causa pensino a tutelare e difendere i diritti di tantissimi lavoratori, in caso contrario il danno per Lecce e per il suo tessuto lavorativo sarebbe gravissimo.

Lecce, 10 luglio 2020

di Paolo Pagliaro

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