“Manifesto” programmatico per lo sviluppo della Regione Salento – Terra jonico – Salentina.

1 marzo 2011, @ 6:09PM

CANTIERE REGIONE SALENTO
(elaborazione di Umberto Fanuzzi)-dicembre 2010-
“ MANIFESTO” PROGRAMMATICO PER LO SVILUPPO DELLA REGIONE SALENTO- terra jonico-salentina-FINALITA’ ED OBIETTIVI

– realizzazione di un sistema economico-sociale multisettoriale, unitario, integrato, autopropulsivo e competitivo di livello interprovinciale basato sui principi sanciti dalla Unione Europea della sussidiarietà, coesione e complementarietà oltre che della sostenibilità ambientale degli interventi/investimenti ricadenti nel territorio mediante la costruzione in piena autonoma e senza intermediazioni e vincoli sovraterritoriali con le Istituzioni superiori ( Governo, U.E.) del proprio modello di sviluppo;

– realizzazione di un sistema di programmazione integrata degli interventi/investimenti di qualità prioritari e strategici per la crescita economica e sociale del territorio e del sistema delle imprese e per il miglioramento del livello della qualità della vita e del benessere dei cittadini individuati con riferimento ai reali fabbisogni/istanze/esigenze manifestati a livello di ciascun territorio comunale e trasferiti al Comitato delle Autonomie Locali composto dai Sindaci il cui compito sarà quello di strutturarli “ a rete” e per tematica e di concordare direttamente con gli Organi regionali le modalità attuative e l’ammontare e gestione delle risorse finanziarie necessarie;

– completamento, implementazione, incremento e valorizzazione, con la piena condivisione da parte degli Enti Locali degli obiettivi comuni da raggiungere, del: “patrimonio sociale” detenuto dalle tre realtà provinciali in termini di risorse naturali ed ambientali, paesaggistiche, storico-archeologico, culturali; del “capitale umano” caratterizzato dagli elevati livelli di professionalità diffusa in diversi settori economici e della cultura; del patrimonio infrastrutturale materiale, costituito dai porti e dagli aeroporti, ed immateriale costituito dall’Università del Salento e dai Centri di Ricerca; del patrimonio economico inteso costituito dalle tante e diversificate attività imprenditoriali operanti in settori avanzati (aereospazio e meccanica fine), nei settori agricolo ed agroalimentare ed enogastronomico, turistico, metalmeccanico, edile, TAC e nell’artigianato di tradizione; del sistema del welfare e sociale teso a soddisfare le esigenze ed i fabbisogni che assumono maggiore importanza per la qualità della vita dei cittadini;

– adozione di una struttura organizzativa/amministrativa ispirata al Regolamento Comunitario del 1993 che individua l’organigramma regionale standard composto da un massimo di dieci funzioni allo scopo di contenere al massimo il costo di funzionamento dell’Ente pur salvaguardando l’efficacia/efficienza del suo operato. I criteri-base adottati per realizzare l’organigramma regionale sono: effettiva sussistenza dei requisiti professionali, della qualità delle competenze, della meritocrazia, dell’attestata profonda conoscenza del territorio. Obiettivo prioritario è quello di operare sostenendo il minor costo possibile per la collettività in attuazione del principio dell’economicità della gestione e, conseguentemente, del principio della trasparenza delle modalità di formazione e di finanziamento della spesa;

– cogliere pienamente uno dei pochi elementi positivi insiti nelle modalità previste per attuare il federalismo fiscale, riforma che sarà realizzata entro l’anno 2019 sulla base di decreti attuativi emessi nei prossimi anni, che è rappresentato dal principio che ogni territorio dovrà gestirsi in autonomia le risorse finanziarie che verranno a formarsi nei propri confini amministrativi.

LINEE DIRETTRICI DELLO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO

Realizzazione di programmi integrati interprovinciali ed intercomunali:

– per il consolidamento, l’ottimizzazione e l’ulteriore crescita e sviluppo del sistema delle infrastrutture portuali ed aeroportuali, intermodali con l’obiettivo di realizzare il Distretto Produttivo della Logistica del Salento composto dai porti e dalle piattaforme logistiche di Taranto e Brindisi ,dagli aeroporti di Brindisi e Grottaglie, dagli interporti di Surbo, Francavilla Fontana, Melissano-Taviano;

– per l’integrazione ed il completamento della rete viaria e ferroviaria interprovinciale compresa la direttrice bradanico-salentina e le strade provinciali e intercomunali ( compresa la tangenziale Nord di Taranto) collegando la stessa alle stazioni ferroviarie principali delle FF.SS. alla metropolitana di superficie Brindisi-Lecce-Taranto ed alle stazioni delle Ferrovie del Sud Est realizzando in tal modo un Sistema integrato dei trasporti capace di mettere in collegamento le direttrici adriatica e jonica in direzione di Metaponto, Potenza, Reggio Calabria e di Salerno,Napoli oltre che costituire l’ossatura viaria della direttrice definita con il Corridoio VIII;

– per l’ottimizzazione localizzativa del Sistema della produzione di energie rinnovabili da programmare in modo che sia compatibile con il principio della sostenibilità ambientale e non sia destinata al “consumo” improduttivo dei terreni agricoli la cui destinazione deve essere prioritariamente mantenuta per salvaguardare e migliorare le coltivazioni caratteristiche e tradizionali;

– per il miglioramento del livello di conoscenza e di applicazione delle tecnologie e delle innovazioni derivanti dalle attività di ricerca applicata prodotte dall’Università del Salento, dai Distretti Tecnologici e dai Centri di Ricerca, comprendente anche le nanotecnologie e le biotecnologie, i cui risultati vanno trasferiti alle imprese operanti nei settori produttivi, artigianali ed economici sostenendone lo sviluppo tecnologico e la formazione qualificata in modo da produrre l’incremento del livello di Valore Aggiunto e di Prodotto Interno Lordo del territorio salentino. A fini della verifica della sostenibilità ambientale degli investimenti, verrà attivato il Centro di Ricerca Ambientale;

– per il consolidamento e l’ulteriore sviluppo di “Reti” di imprese quali i distretti dell’agroalimentare/agroindustriale, della nautica da diporto, dell’aereospazio oltre che per il sostegno ai processi di aggregazione delle micro e piccole imprese finalizzati alla loro crescita dimensionale, anche attraverso la costituzione di Consorzi, ed alla maggiore capacità competitiva sui mercati di riferimento;

– per il consolidamento, integrazione e sviluppo del Sistema agroindusriale di qualità tramite la attivazione della Facoltà di Agraria, la messa a sistema dei Centri di Servizio per l’agricoltura e l’agroindustria e la creazione di un sistema integrato di attività finalizzato alla costruzione di una competitiva Filiera agroalimentare ed agroindustriale comprendente tutte le attività di coltivazione anche biologica, raccolta, conservazione e stoccaggio, commercializzazione attraverso la pubblicizzazione dell’”Atlante” delle produzioni Dop, Doc, Igt, Igp e delle produzioni tipiche tradizionali di nicchia e la creazione di Marchi di Qualità, con l’obiettivo prioritario di accrescere la competitività del sistema agricolo salentino sui mercati nazionali ed internazionali ;

– per la creazione di un Sistema Turistico Locale Interprovinciale basato: su un efficace e concreto Piano di Marketing Territoriale capace di regolamentare e salvaguardare, con l’adozione di Piani Urbanistici, i centri storici, il paesaggio, le coste e delle marine, e di mettere in rete e valorizzare le risorse naturali ed ambientali e le aree ad elevata diversità biologica, culturali, rurali, storiche- religiose-archeologiche unitamente alle attività artigianali di tradizione, alle produzioni agricole locali di qualità ed ai prodotti enogastronomici; sulla attivazione di Consorzi specializzati nella promozione dell’offerta turistica anche mediante sistemi innovativi quali: albergo diffuso, B &
B, dimore storiche, case sparse nei centri storici; sul potenziamento degli aeroporti turistici e dei numerosi porticcioli turistici diffusi nel territorio; sui “piani del colore” caratterizzanti i paesi ed i borghi storici; sulla valorizzazione della rete interprovinciale dei teatri, musei e delle biblioteche comunali; sull’apporto delle iniziative poste in essere dalla Pro-Loco cittadine; sulle manifestazioni religiose storiche locali;

– per l’attivazione di un Sistema del welfare e del sociale che elevi il livello di protezione della salute dei cittadini, della sicurezza e della legalità, dell’assistenza ai fabbisogni di coloro che vivono con disagi familiari, che hanno bisogno di assistenza sanitaria anche domiciliare, che vivono ai margini della vita sociale in condizioni di indigenza e di povertà, che combattono con i problemi della terza età. Strumenti operativi da sostenere per realizzare detti obiettivi sono tutte le più qualificate imprese operanti nel no-profit, le associazioni di volontariato e di assistenza, in genere, il terzo settore. Obiettivi irrinunciabili per il miglioramento del livello delle prestazioni specialistiche sono l’attivazione della Facoltà di Medicina e il potenziamento e l’ottimizzazione della rete delle strutture specializzate in cardiochirurgia, soprattutto pediatrica, e di tutte le altre malattie per le quali, purtroppo, sussiste il fenomeno del “turismo” sanitario verso il centro ed il nord dell’Italia.

01/03/2011
di Umberto Fanuzzi
Area Economica
Cantiere Movimento Regione Salento

 

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