Le mille ragioni della Regione Salento

1 luglio 2010, @ 5:37PM

Sono completamente d’accordo con l’intervento di Paolo Pagliaro sulla Regione Salento pubblicato sui Quotidiano lunedì scorso. Lucida ed attenta l’analisi che egli fa per chiarire quali sono gli elementi logici e condivisibili per raggiungere l’obiettivo. Il problema resta però la politica ed il politichese che, calcolatrice alla mano, dalla mattina alla sera fa i conti per verificare il totalizzatore dei propri voti e quindi lontano anni luce dal prendere posizioni a favore della gente ma dannose per il proprio toto voti. Mi permetto di aggiungere alcuni ulteriori dati storici, forse utili a qualche smemorato che dalla storia millenaria del Salento nulla ricorda o peggio nulla si è prodigato di sapere.

La nostra Regione già dal 1211 A.C. era uno stato sovrano tra i più importanti del Mediterraneo con Re Malennio, figlio di Dasumno che fu il fondatore di questa Nazione; Nazione che, per una serie di caratteristiche molto ben elencate da Pagliaro, poco hanno da condividere non solo con il resto della Puglia ma perfino con le altre Regioni meridionali. La stessa Roma imperiale riconosceva alla Terra D’Otranto una fortissima identità nazionale e quindi una sorta d’indipendenza. In ogni caso la Puglia è una pura invenzione geografico-territoriale ove popoli differenti ( i Messapi, i Dauni ed i Peuceti) erano e restano solo vicini di casa. Insomma il dato storico plurimillenario assegna al Salento lo status di Regione: cosa che anche i padri fondatori della Repubblica Italiana riconobbero all’atto di riorganizzare il nostro attuale Stato. Vi si oppose, come ha ricordato Pagliaro, solo Moro per motivi assai oscuri. L’auspicio pertanto è che tutti ma proprio tutti i salentini, compresi i politichesi, rialzino la schiena e chiedano non solo l’istituzione della Regione Salento, ma che la stessa abbia statuto speciale identico a quello del Trentino Alto Adige.

In tal senso mi piace ricordare un grande Movimento, il Mas (Movimento per l’Autonomia del Salento) che nel lontano 1976 operò in maniera molto attiva nella nostra Regione per l’ottenimento dell’autonomia. Finì con un’inchiesta di polizia perché allora Bossi non c’era ancora e parlare di autonomia equivaleva ad un omicidio. Speriamo che “grazie alla Lega” i tempi siano cambiati… per tutti i Salentini, anche per i politichesi!

01/07/2010
di Nello Marti

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