La sostenibilita’ dell’autonomia della Regione Salento: i dati economici.

8 marzo 2011, @ 2:16PM

A fronte dei dati utilizzati nei giorni scorsi dal PDL della provincia di Lecce per affermare che, sulla base degli stessi, “la Regione Salento , staccata dalla Regione Puglia, sarebbe la Regione più piccola e debole d’Italia”, intendiamo suggerire una serie di spunti utili ad avviare un confronto nel merito.

Vale sempre la premessa fatta dal nostro Presidente Paolo Pagliaro, infatti, secondo la quale il documento del PDL non debba essere letto come una “chiusura” ma come l’inizio di un confronto costruttivo.

In merito al “peso” demografico della futura Regione Salento rispetto alle altre realtà regionali, tenuto conto del numero dei residenti delle tre province, pari a circa 1.798.000 ( 44%) del totale regionale, essa sarebbe la decima Regione per popolazione ( undicesima, se si considera la “nuova” Regione Puglia che avrebbe 2.180.000 residenti).
Per quanto riguarda la situazione economica, il totale delle imprese localizzate nel 2009 nelle tre province in percentuale sul totale regionale è pari al 41%; dai dati Unioncamere di gennaio scorso risulta chela variazione assoluta del saldo fra iscrizioni e cessazioni delle imprese nel periodo gennaio-novembre 2010-2009 è stato pari a + 3.081 contro un totale regionale di + 6.176 (pari alla metà di detto valore).
Relativamente al prodotto interno lordo totale, esso è risultato per le tre province salentine complessivamente pari al 42.5% del totale regionale mentre quello pro-capite è stato per ciascuna provincia è stato pari a E. 16.020 ( BR), 16.877 (TA), 16.429 ( LE) contro 17.319 di Bari-Bat e 15.999 di Foggia. Nel periodo 2001-2008, l’incremento percentuale di detto parametro per le tre province salentine è stato pari al 30.95% contro il 16.67% delle province di Bari-Bat e Foggia . L’incremento medio regionale è stato pari al 23.35% e ,pertanto, ha subito, in negativo. il minore sviluppo delle province Bari-Bat e Foggia.
Analizzando, poi, i dati relativi al valore aggiunto prodotto dai vari territori, parametro più significativo ove si voglia valutare la dinamica della crescita e dello sviluppo degli stessi, i dati statistici storici evidenziano quanto segue: nel 2009 esso ha registrato un incremento per le province salentine del 4.4% per Lecce, del 3.6% per Taranto e del 2.3% per Brindisi contro l’incremento medio della Regione dell’1.6%! Il valore aggiunto totale delle tre province è pari al 43.67% del totale regionale mentre nel 2001 lo stesso raggiungeva il 40%, l’aumentata incidenza percentuale è sintomatica del maggiore sviluppo dell’economia salentina complessivamente considerata rispetto a quella regionale ( + 30.79% delle tre province; + 15.58% di Bari-Bat e Foggia; Regione + 19.93%).
A livello di valore aggiunto pro-capite, nel periodo 1995-2008, l’incremento percentuale di tale parametro è stato il seguente: BR + 54.65%; LE + 73.67%; TA + 82.97% contro il dato regionale del 58.88%. Nel territorio talentino sono stati censiti dall’ISTAT 23 Sistemi Locali di Lavoro che producono il 44% del valore aggiunto regionale mentre l’occupazione totale nello stesso è pari al 43.8% del totale regionale. Infine, il gettito IRAP riferito al Salento è stato nel 2008 pari al 41% e quello derivante dall’addizionale IRPEF è stato pari al 44% del totale regionale.

Sono questi i dati che devono essere assunti ove si voglia valutare correttamente e scientificamente le potenzialità di crescita e di sviluppo di un territorio come quello salentino che, oggettivamente, ed in base ai valori determinati da fonti indipendenti (ISTAT, Unioncamere, Ministero dell’Economia), pongono in evidenza la maggiore effervescenza economica dello stesso rispetto al resto della Regione Puglia e che comprovano che il territorio delle 3 province salentine avrebbe tutte le carte in regola per divenire una regione autonoma. E’ sulla base della situazione ora illustrata che può iniziare il confronto con tutti coloro che intendono avviare un’iniziativa costruttiva nell’interesse del territorio.
Un confronto sicuramente sereno che ci auguriamo possa essere presto accolto dal PDL e tutti quei soggetti politici che hanno a cuore il tema del Bari-centrismo della spesa.

08/03/2011
di Umberto Fanuzzi
Area Economica
Cantiere Movimento Regione Salento

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