In risposta all’articolo di Diego Dantes su Nuovo Quotidiano di Puglia

14 settembre 2010, @ 6:07PM

Caro Dantes, sono felice che finalmente abbiate gettato la maschera manifestando in maniera inequivocabile il vostro pensiero in merito al referendum sulla Regione Salento.

Voi non siete contro la Regione Salento, voi siete contro il Referendum, siete contrari alla possibilità che la gente si possa esprimere liberamente sul tema.

E’ inutile che la gente perda tempo dietro a dei folli che inseguono un sogno, con tutti i problemi che ci stanno, la disoccupazione, la carenza di infrastrutture ecc. ecc. si può perdere tempo dietro un referendum?

E poi, se io sono contrario alla Regione Salento è ovvio che sia contrario al referendum e mi batta perché questo non sia mai promosso.

Questa credo possa essere la sintesi del vostro pensiero, che, con tutto rispetto parlando, mi sembra l’esaltazione della banalità assoluta.

Se questo discorso fosse stato applicato dai partiti il sig. Vendola non sarebbe mai stato eletto presidente della Puglia.

Ed infatti solo attraverso lo strumento delle primario, ostacolato da alcuni partiti che lo ritenevano inutile, il sig. Vendola è riuscito a ottenere quello che a molti sembrava impossibile. La verità è che quando il popolo viene chiamato a esprimersi spesso può dare risposte sorprendenti e questo fa paura a molti politici.

Politici lontani dalla gente che pretendono, come stai facendo tu, di essere portatori di una verità assoluta e che difendono la loro posizione di privilegio nella scelta delle decisioni importanti.

Una decisione come questa merita di essere decisa dal popolo, con io e te che ci schiereremo su diversi fronti, ognuno a sostenere le proprie ragioni.

Combattere al di fuori del referendum è un comportamento di chi ha paura dell’ opinione della gente e fa di tutto perché essa non si debba esprimere.

Nel momento in cui c’ è una legittima, democratica istanza di autonomia da parte di un territorio, portata avanti da intellettuali, professori e soprattutto da tanta gente comune, i partiti politici dovrebbero favorire la proposizione del referendum, a prescindere dalla propria opinione, affinchè sia la gente poi a decidere nel merito.

Questa è la democrazia caro Dantes, il resto è un arrampicarsi sugli specchi per nascondere la verità.

Lo ribadisco ancora una volta, chi in questo momento si sta muovendo per influenzare o, peggio ancora, per bloccare i consigli comunali, affinchè la gente non possa avere la possibilità di esprimersi liberamente attraverso lo strumento del referendum, è figlio di una cultura totalitaria, che forse in alcuni partiti fatica a scomparire.

Mi dispiace che ci siano giovani salentini che mettano il proprio partito politico davanti al proprio territorio e agli interessi di quest’ultimo.

Noi siamo uomini liberi che non devono rispondere a nessun partito e a nessun padrone e agiscono solo spinti dalla propria coscienza, dal proprio cuore e dal’ amore per questa terra, troppe volte violentata anche dai partiti politici.

Per questo siamo lontani anni luce da qualunque partito e dai loro giochi di potere, che questa volta mirano a proteggere i propri interessi bloccando il referendum popolare.

Sappiano i responsabili dei partiti e i traditori di questa terra che si stanno muovendo per fermare i consigli comunali ed impedire la proposizione del referendum, che noi non ci fermeremo!

Non molleremo davanti a niente!

Nessun abuso e nessuna minaccia, ci farà cambiare idea, non abbiamo paura di niente e di nessuno, siamo salentini!

Siamo folli che osano dove gli altri hanno paura di andare.

W il Salento.

14/09/2010
di Cristian Sturdà
Coordinatore Movimento Giovanile Regione Salento

Posted by
Categories: Articoli

Nessun commento all'articolo
Lascia un commento