Il Salento terra jonico-salentina in speranzosa attesa dell’erogazione da parte della regione puglia dei fondi comunitari.

22 marzo 2011, @ 2:32PM

Nel corso delle ricerche ed analisi svolte per la definizione del Programma di Sviluppo socio-economico e quindi della individuazione degli elementi tecnico-economico-finanziari in forza dei quali dimostrare la sussistenza di un quadro di riferimento delle caratteristiche strutturali attestanti la realistica e concreta sostenibilità dell’iniziativa costitutiva della nuova Regione, sono stati acquisiti, da un lato, i dati relativi alla dotazione di risorse comunitarie poste a disposizione della Regione Puglia per il periodo di programmazione 2007-2013 , dall’altro lato, i dati riferiti agli investimenti inseriti nelle principali programmazioni predisposte dal sistema pubblico/privato operante nel territorio delle tre province salentine e, cioè, quelle note come Piani di Area Vasta comprendenti quella di Brindisi, Taranto, Lecce, Sud Salento, quantificandone l’importo complessivo unitamente alla determinazione dell’ammontare dei contributi pubblici richiesti a valere sulle risorse regionali già stanziate .

L’analisi di detti dati, ha condotto a quantificare, per il primo aspetto, le risorse comunitarie riferibili ai Fondi Comunitari FESR, FSE, FEARS ( sviluppo rurale), FEP (sviluppo della pesca) complessivamente in circa E./ml.4.255 per un ammontare previsto di nuovi investimenti pari a circa E./ml 8.275. In base agli ultimi dati resi pubblici relativamente allo stato di avanzamento e consuntivazione delle spese, risulta che lo stesso è pari, ad ottobre 2010, solo a circa il 6% del totale delle risorse disponibili; si rammenta, a tale proposito, che, se si intende non perdere le risorse stanziate, gli impegni corrispondenti all’utilizzazione delle stesse devono essere assunti obbligatoriamente entro il 31/12/2013. Può anche aggiungersi che, in occasione della verifica dello stato attuativo condotto per le regioni meridionali tendente a quantificare le risorse da inserire nel Piano per il Sud, sono state individuate, per la Regione Puglia, ulteriori disponibilità rivenienti da economie riferibili alla programmazione 2000-2006 per circa E/ml 1.324 e FAS 2007-2013 per E/ml 3.100.

L’analisi dei dati territoriali relativi al secondo aspetto, limitata alle programmazioni delle quattro aree vaste individuate dalla Regione per il Salento (predisposte da ormai più di due anni), ha consentito di determinare un totale previsto di spese per nuovi investimenti per E/ml 12.147 ( ben superiori al totale finanziabile con le risorse stanziate con i fondi FAS, FESR e FSE) destinati, secondo una predefinita scala di priorità, al miglioramento della dotazione delle infrastrutture e del livello di competitività del sistema economico salentino, alla sostenibilità ambientale ed alla qualità della vita, alla coesione sociale, alla salvaguardia del patrimonio culturale, naturale, paesaggistico, archeologico e storico, comprendenti gli investimenti inseriti nei Piani di mobilità urbana. Naturalmente, si tratta di programmazioni contenenti una mappatura completa di tutte le esigenze e necessità cogenti nelle aree interessate, definite in progetti di investimento tendenti a soddisfare tutti i fabbisogni con esse connessi, finalizzandoli allo sviluppo socio-economico auspicato da ciascun territorio ( circa 1.850 progetti di investimento). Tutta la programmazione non potrà, evidentemente, trovare completa soddisfazione nel presente periodo di attuazione dell’intervento comunitario mediante l’utilizzazione dei Fondi appositamente stanziati; ciononostante, le elaborazioni fatte dagli attori operanti nei territori costituiscono un patrimonio progettuale utilizzabile per tracciare le direttrici-base del futuro sviluppo degli stessi.

Ciò detto, però, non può non rilevarsi la persistente inerzia della Regione Puglia nell’impiego efficace e tempestivo delle consistenti risorse di cui dispone, così come confermata dalla risibile percentuale registrata nelle spese sostenute prima richiamata, ma, vieppiù, dagli stanziamenti FESR finora disposte dalla Giunta regionale a favore dei progetti inseriti nelle programmazioni di area vasta. Questi ammontano, a conoscenza diretta del sottoscritto, solo ad E/ml 356 di cui solo 133 riferibili alle quattro aree vaste salentine.

A tale proposito, si deve anche richiamare, a conferma della “disattenzione” con cui la Regione opera nei riguardi del territorio salentino, il recente provvedimento assunto dalle Regione nell’ambito dell’iniziativa dalla stessa denominata “ Puglia corsara” riferito a dieci interventi strategici da realizzare per migliorare il sistema della mobilità per circa E/ml 10.297 a fronte dei quali sussistono solo circa E/ml 3.444 di finanziamenti disponibili (si spera che la differenza sia coperta dal “promesso” Piano per il Sud) . Fra questi, solo E/ml 328 sono riferiti a progetti da realizzare nel Salento a fronte dei quali sono disponibili coperture finanziarie per E/ml 205.
Dal quadro di riferimento ora commentato, deve rilevarsi un’oggettiva fallimentare azione di sostegno tempestivo alle esigenze di sviluppo di un territorio che ha dato una convincente dimostrazione di capacità programmatorie praticamente nullificate, senza volersi riferirsi ad eventuali azioni appositamente “frenanti” poste scientemente in essere, dall’incapacità e dall’inefficienza che caratterizzano le strutture operative regionali che gestiscono dette risorse.

22/03/2011
di Umberto Fanuzzi
Responsabile Area Economica
Cantiere Movimento Regione Salento

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