Il più grande Parco fotovoltaico d’europa è nel Salento. Sradicati alberi secolari per far spazio alle tecnologie di ultima generazione. Basta saccheggi!

30 giugno 2011, @ 7:48PM

Da poche ore il Salento ospita il più grande parco fotovoltaico d’Europa. Un onore, un privilegio, un’opportunità. Ma anche uno scippo, una gigantesca truffa ai danni del territorio. Imprenditori tedeschi e giapponesi, dopo quattro anni di ricerche, hanno infatti localizzato nei pressi di Torre Santa Susanna il loro paese dei balocchi. Violentando il territorio e depredandolo delle sue rurali bellezze, Deutsche Bank e Sanyo hanno realizzato un campo di 19 ettari di neri pannelli solari (con l’estensione che diventa di 30 ettari se ci considerano le aree che accolgono le varie strutture logistiche e burocratiche dell’impianto). Sradicati alberi secolari quindi, distese di verde mandate in pensione per far spazio alle tecnologie di ultima generazione.

“Il vostro territorio è bellissimo, con un sole che splende per tutto l’anno e una luce particolarmente adatta alla funzionalità dei pannelli – afferma Homma Mitsuro, vicepresidente Sanyo giunto nel Salento con i colleghi della Deutsche Bank per il taglio di nastro dell’impianto – magari avessimo noi in Giappone tale opportunità”. Il Salento si conferma ancora una volta terra di conquista: multinazionali e grandi gruppi imprenditoriali proseguono il loro deturpamento della regione ionico-salentina senza pagar dazio alcuno al territorio da loro occupato.

Ora basta, questo non è più accettabile.

Il Movimento Giovanile Regione Salento si schiera ancora una volta al fianco della difesa del territorio. 13 milioni di Kwh prodotti all’anno non giustificano in nessun modo lo stupro del territorio. L’energia alternativa può rappresentare davvero la svolta giusta per l’economia e per la tutela ambientale del pianeta, ma se effettuata nella maniera più giusta ed intelligente. I pannelli possono tranquillamente essere installati sui tetti delle abitazioni e delle grandi aziende.

La risorsa più importante del Salento, ovvero la sua bellezza naturale, non può e non deve mai più essere sacrificata per il beneficio di sconosciute società.

Il Salento non ci sta più. Basta saccheggi, basta approfittare della nostra terra.

Il Salento è la nostra terra, dobbiamo difenderla.

30/06/2011
di Giulio Serafino
Movimento Regione Salento

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