E’ l’ora del riordino territoriale

7 aprile 2018, @ 1:24PM

L’apparato amministrativo italiano è obsoleto e inefficiente ed è, con i suoi 16.000 enti, il più caro d’Europa, una vera e propria idrovora che prosciuga tutto provocando una disparità nell’erogazione di risorse e servizi. Ormai è insostenibile. Il Federalismo Liberale, seguendo il pensiero di Carlo Cattaneo, ci conduce sulla strada giusta per attuare una Riforma importantissima e basilare per il futuro del nostro Paese. Matteo Salvini, leader del primo partito della coalizione di centrodestra che punta a diventare un partito nazionale e mira a ridare benessere anche al sud, pone sempre in evidenza l’importanza delle riforme costituzionali e delle autonomie, e quindi ci permettiamo di ricordare che non potrà esserci mai esserci un reale Federalismo e una giusta autonomia se non si mettono in equilibrio i territori; l’esempio è presto fatto, sono le regioni gli enti in questione e la Lombardia potrebbe essere il quarto stato d’Europa, mentre il Molise è come una medio-piccola città. A tal proposito segnaliamo una riforma, elaborata anche tenendo conto delle identità culturali di tutti i territori, che consentirebbe un taglio netto delle spese. L’Italia è formata da 20 (+1) regioni disomogenee di cui 5 a statuto speciale, 110 Province, 14 (+3) città metropolitane e tantissimi enti inutili come le società partecipate, comunità montane, aree vaste, aro, ato, gal, etc, con la riforma che è già pronta per essere attuata potremmo cancellare tutto e ridisegnare il Paese in 31 “nuove” regioni omogenee, dalle dimensioni ottimali, uguali e virtuose, efficienti, fuori dai privilegi e dagli sprechi, partendo da nuovi statuti e funzioni chiare, e facendo ciò, dobbiamo tenere conto delle esperienze negative e delle trasformazioni avvenute negli ultimi anni.Il risparmio economico sarebbe circa del 50% ma la cosa più importante sarebbe l’efficienza delle nuove 31 regioni che ben radicate nella cultura e nell’identità di ogni singolo territorio prossime ai cittadini con servizi migliori. C’è già una proposta di legge da me elaborata sul riordino territoriale, dopo uno studio della Società Geografica Italiana, e fu presentata anche da FdI con Giorgia Meloni prima firmataria ed Edmondo Cirielli. Ed è proprio questo uno degli impegni che dovrebbe assumersi il nuovo Governo: attuare una riforma importantissima per tutti che permetterebbe anche con un sano federalismo fiscale prevedendo il pagamento delle tasse dove si produce il reddito, e non dove si ha la sede legale, una giustizia sociale da nord a sud. I tempi per dare un nuovo volto alla nostra bellissima penisola sono maturi; ora deve dimostrare maturità la Politica.

Lecce, 7 aprile 2018

 

Intervento del Presidente Paolo Pagliaro pubblicato sul quotidiano “Il Giornale Off.it”

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