Bit di Milano: il lupo perde il pelo ma non il vizio!

18 febbraio 2011, @ 6:01PM

Perchè gridare tanto allo scandalo circa l’emarginazione del Salento alla BIT di Milano,rispetto al resto del territorio pugliese? Le lusinghere attenzioni, disponibilità, promesse politiche sia dell’apparato centrale pugliese sia di quello romano a qualche più che legittima richiesta unitariamente rappresentata dai Presidenti delle tre Provincie salentine, se da un lato avevano illusi molti cittadini intellettualmente onesti ma politicamente ingenui,dall’altro avevano rafforzato l’idea dell’inutilità istitutiva della Regione Salento in quanti guardavano a simile iniziativa con indifferenza scetticismo fastidio avversità. Se l’illusione è durata il tempo necessario a far decidere alla Suprema Corte circa la richiesta per una Regione Salento Autonoma, per lo stesso tempo i rapporti tra le rappresentanze politiche salentine e quelle baresi e romane si sono alla fine rivelati mistificati da parte di queste. Infatti subito dopo l’ordinanza della Corte di Cassazione, a pericolo temporaneamento scampato, il comportamento del potere centrale pugliese è tornato ancor più velleitariamente e spudoratamente quello di sempre: arrogante, emarginante, colonizzante nei confronti del Salento. Il Movimento Regione Salento non si era comunque mai illuso nè si era lasciato incantare dalle lusinghe baresi e romane pur avendo obiettivamente registrato un temporaneo cambiamento comportamentale dai due maggiori rappresentanti politici pugliesi.

Se ancora ci fosse bisogno di conferme circa l’arroganza di un potere centrale: lontano da una sua parte di territorio (il Salento), sempre più insofferente alle aspirazioni di cambiamento ed ancor più alla richiesta di AUTONOMIA PER IL SALENTO, sordo alle istanze dei suoi cittadini (i salentini) e cieco alle vicessitudini degli stessi, sono arrivate le vendette (?) con l’emarginazione del Salento alla BIT di Milano e l’arroganza del potere centrale che ha impegnato oltre un miliardo di euri per la realizzazione dello snodo ferroviario di Bari mentre lo stesso potere continua ad ignorare le condizioni strutturali ed infrastrutturali da terzo mondo nel Salento, a cominciare dalla rete di trasporto pubblico ma non solo.

18/02/2011
di Egidio Antonazzo
Coordinatore Cittadino Supersano
Movimento Regione Salento

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