Associazioni Sportive Dilettantistiche, Palestre Centri Fitness: quale sarà il futuro?

2 Maggio 2020, @ 1:53PM

“L’emergenza Covid-19 si è abbattuta in modo ancora più drammatico sul mondo sportivo che impegna e coinvolge migliaia di lavoratori. Nonostante anche per i centri sportivi il decreto “Cura Italia” abbia varato diverse misure di sostegno, come la Cassa Integrazione in deroga per i dipendenti, indennità di 600 euro per tutti i lavoratori autonomi e collaboratori, accesso al credito con fondi speciali, parificandoli nei fatti alle partite IVA, ad oggi non è stata ancora comunicata la previsione di riapertura”. Lo afferma in una nota l’Avv. Laura Indennidate, Presidente associazione “ Io mi tutelo” e  Coordinatrice cittadina di Carmiano MRS.

“La gestione di un centro sportivo, palestra, piscine, scuole di danze comporta costi fissi elevati da sostenere, anche perché in genere si sviluppano su ambienti ampi con canoni di locazione notevoli.Nell’assenza totale di una programmazione per le riaperture di certo non basterà accedere al credito per superare la crisi.Servono risposte immediate su quando e come riaprire.E’ necessario capire come riorganizzare le strutture alla luce dell’emergenza Covid-19 e come riorganizzare il lavoro. Nessun Protocollo ufficiale è stato comunicato, lasciando i lavoratori del settore sportivo nell’angoscia dell’incertezza per il futuro. Ho accolto l’accorato sfogo dei lavoratori sportivi e sollecita le Istituzioni, Il Ministro Spadafora a dare delle risposte certe che possano in qualche modo permettere una programmazione delle riaperture. Il mondo dello Sport -conclude- che svolge quotidianamente un ruolo fondamentale per il benessere del nostro paese, dei nostri cittadini, dei nostri ragazzi non può essere lasciato da parte e passere in secondo piano”.

Lecce, 2 maggio 2020

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