Analisi della fattibilità dell’istituzione della Regione Salento in presenza delle nuove norme stabilite dalla “spending review”.

24 agosto 2012, @ 5:15PM

Elaborazione del Dott. Umberto Fanuzzi – Responsabile Cantiere Regione Salento sez. economia – 24 agosto 2012

1- Premessa
Le decisioni assunte dal Governo con la recente approvazione della legge cosiddetta manovra della ”spending review” hanno determinato, sulla base dei requisiti minimi fissati in 350.000 abitanti per provincia e di una estensione della superficie territoriale in Kmq pari a 2.500,
la soppressione di 64 Province e l’accorpamento di queste ultime in quelle rimanenti e/o nelle Città Metropolitane delegando le Regioni, allo scopo di pervenire a quest’ultimo risultato, a procedere alle valutazioni di ordine sia amministrativo che geopolitico necessarie per potere definire il numero delle Province che dovranno ricadere nel territorio di competenza di ciascuna Regione. Occorre anche evidenziare che nel mese di aprile 2012 il Consiglio dei Ministri aveva approvato il D.D.L. che ha disciplinato le modalità di elezioni dei nuovi consigli provinciali e del loro Presidente stabilendo che l’elettorato passivo deve essere riservato ai Sindaci ed ai consiglieri comunali in carica e che ciascuna candidatura dei nuovi consiglieri e del presidente provinciali deve essere collegata alla lita dei candidati al consiglio comunale e la loro nomina deve avvenire contestualmente per consiglieri e presidente.

Questi non potranno essere più di 16 nelle Province con più di 750.000 residenti , 12 per le Province con popolazione compresa fra 300.000 e 750.000 abitanti, 10 per le Province con meno di 300.000 abitanti. Le nuove norme, inoltre, hanno stabilito che, rispetto alle 10 funzioni fondamentali finora svolte dalle Province in attuazione dell’art 21 della L. n.42 del 5/5/2009, le funzioni assegnate alle nuove Province sono solo quelle riferite ai trasporti, alla gestione del territorio ed alla tutela ambientale; tutte le altre dovranno fare capo o alla Regione o alle Città Metropolitane e,. per una parte residuale (istituti scolastici di II° grado), ai Comuni presenti nel territorio di competenza delle nuove Province. In sostanza, la Provincia diventa Ente di II° grado senza peraltro propria autonomia finanziaria.
Fra le principali significative conseguenze delle decisioni del Governo, va evidenziata quella relativa al contestuale trasferimento alle nuove province degli uffici di governo periferici oggi presenti nei territori provinciali quali: la prefettura, la questura, il commissariato, il corpo dei VV.FF., l’ufficio delle entrate ed il demanio, la protezione civile e le agenzie economiche. Inoltre, va rilevato che, atteso il minor numero di funzioni da svolgere da parte di tutte le nuove Province residue, si dovrà necessariamente procedere nella definizione di nuove piante organiche numericamente ed operativamente funzionali con le funzioni da svolgere con la conseguenza di intervenire, ridimensionandolo, sull’attuale numero dei dipendenti provinciali per gran parte dei quali occorrerà avviare, in attesa dei decreti attuativi della spending review, procedimenti per la loro ricollocazione presso altri enti e/o per il loro prepensionamento anticipato o altre soluzioni alternative.

Le decisioni governative hanno dato vita in questo periodo ad una serie di interventi dei Sindaci dei territori salentini interessati alle modifiche istituzionali introdotte finalizzate alla “corsa” per pervenire a determinare la ”appartenenza” amministrativa, geopolitica, economica, culturale e sociale alle Province “salvate” o ad altre nuova aggregazione, in qualche caso differenti da quelle nel cui ambito amministrativo finora i Comuni hanno operato. A tale proposito, si precisa che le nuove norme prevedono che, per riconoscere le “appartenenze” agli ambiti territoriali diversi da quelli attuali, debba essere stata assunta dal Consiglio Comunale interessato un’apposita delibera entro il 24/7/2012.

Sussistono anche altre “scuole di pensiero” che, fra l’altro, intravedono la concreta opportunità che si pervenga all’istituzione di un’unica Provincia Salentina da denominare “Provincia del Grande Salento” (o, in alternativa, “Provincia Terra d’Otranto”) anche per dare continuità alla programmazione degli investimenti infrastrutturali definita nei primi mesi del 2011 dai Presidenti delle tre Province del Salento.
Nei prossimi mesi, anche sulla base delle interpretazioni autentiche delle nuove norme rese possibili con l’emissione dei decreti attuativi, sarà possibile disporre del quadro di riferimento operativo complessivo.
Ciò premesso, a fronte delle varie ipotesi e dei vari “auspici” che si pongono tutti coloro che stanno  esprimendo proposte, pareri e decisioni, si è ritenuto opportuno predisporre il presente elaborato con la finalità di far ritornare ancora più che mai attuale il programma della costituzione della REGIONE SALENTO definito in numerosi documenti di natura costituzionale-legislativa ed  economico-finanziaria di cui abbonda il sito del Movimento REGIONE SALENTO, alla cui consultazione, per maggiori informazioni,si invita.

Ciò anche perchè le nuove norme prevedono che le Regioni debbano decidere, consultando il Consiglio delle Autonomie Locali che, peraltro, la Regione Puglia nel 2007 l’ha ritenuto Ente inutile e, quindi, non è stato mai attivato, circa il nuovo assetto amministrativo da dare alle nuove Province del loro territorio e, pertanto, viene riconosciuto ancora di più il ruolo “sovrastrutturale” già oggi svolto dalle Regioni nella definizione centralizzata dei fabbisogni e delle esigenze di sviluppo socio-economico dei territori che, però, solo l’autodeterminazione degli stessi può rendere possibile assumere decisioni finalizzate al reale loro soddisfacimento in modo strutturale e coeso assicurando lo sviluppo economico-sociale armonico del proprio territorio.
Inoltre, il nuovo contesto normativo stabilisce che in testa alle nuove Province permangono solo alcune delle attuali funzioni mentre tutte le altre vengono prevalentemente trasferite alle Regioni che, così come ora accade, le gestirà concentrando le decisioni nell’ambito delle ordinarie attività amministrative centralizzate.

In presenza di tutto ciò, ci si è riproposto di richiamare l’attenzione sul progetto della REGIONE SALENTO per confermare, anche alla luce delle nuove norme, non solo la sua fattibilità organizzativo- amministrativa ma, sopratutto, la sua fattibilità economico-finanziaria. In particolare, si intende dimostrare che, con l’istituzione della Regione Salento, è possibile realizzare una concreta riduzione della spesa pro-capite annua che viene sostenuta dai cittadini residenti nel territorio della Regione Salento attraverso il pagamento di imposte, tasse e contributi di varia natura effettuato a favore dello Stato, della Regione e delle Province.
Allo scopo, sono state preliminarmente condotte elaborazioni contabili e specifiche analisi sulla consistenza dell’ammontare delle spese correnti risultanti dagli ultimi bilanci delle tre Province quantificandone il costo pro-capite per abitante; successivamente, si è proceduto a determinare la spesa complessiva ed il costo pro-capite che devono essere sostenuti dal cittadino salentino così come determinabile sulla base delle nuove disposizioni normative che è stata confrontata con quella determinabile con l’istituzione della REGIONE SALENTO in osservanza delle stesse norme .

Pertanto, nei paragrafi che seguono, si è proceduto: prima, ad evidenziare i parametri territoriali e gli aspetti economico-finanziari più significativi riferiti alle spese correnti complessive e pro-capite determinate sulla base dei bilanci previsionali 2012 delle Province di Taranto, Brindisi e Lecce ; poi, a confrontare, relativamente sempre alle spese correnti, gli importi totali attuali per le tre Province, ancora operative per tutto l’anno 2012, con quelle quantificabili assumendo la nuova configurazione post legge sulla spending review che, allo stato, vedrebbe la istituzione della nuova Provincia composta dalle Province di TA/BR e il mantenimento di quella di LE; quindi, a determinare il totale complessivo delle spese ottenibile sommando alle spese correnti delle due Province così ottenute quelle della Regione Puglia risultanti dall’analisi condotta dal COPAFF riferita al bilancio consuntivo dell’anno 2010; di seguito, a confrontare il totale così quantificato con l’ammontare delle spese già predeterminate nel bilancio di previsione redatto per la REGIONE SALENTO (si vedano, a tale proposito, le precedenti elaborazioni effettuate di recente dal Cantiere Regione Salento appostate nel sito del Movimento) che sono state attualizzate per tenere conto delle nuove norme) incrementandole con quelle quantificate per le due nuove Province definite in attuazione della nuova legge; infine, a confrontare l’ammontare delle spese riferibili all’operatività istituzionale, amministrativa, organizzativa ed economico-finanziaria della sola REGIONE SALENTO, eliminando, pertanto, la prevista attivazione delle due nuove Province con quello riferibile all’attuale assetto istituzionale basato su Regione Puglia più le tre Province e con quello riferibile al nuovo assetto istituzionale basato sulla Regione Puglia più due Province.

Quest’ultimo confronto è strettamente coerente con la configurazione istituzionale nazionale che i promotori della Regione Salento propongono ormai da molto tempo di realizzare, cioè l’Italia costituita da 30 Regioni e dai Comuni anche accorpabili fra loro senza la presenza di alcuna Provincia.
A completamento delle valutazioni condotte in questo elaborato, si è provveduto a riportare indici e parametri di misurazione dello stato dell’economia e del mercato del lavoro del Salento confrontandoli con quelli della Regione Puglia, dati tratti dalla pubblicazione delle Relazioni delle CCIAA provinciali e da Unioncamere dei mesi di maggio-giugno 2012 e dalle più recenti statistiche degli stessi enti e della Banca d’Italia.
Con ciò, si è inteso rilevare la consistenza del sistema economico-produttivo sia in termini di ricchezza prodotta che del mercato del lavoro, dei flussi del commercio estero e di quelli turistici, che del sistema infrastrutturale rispetto a quella emergente dai dati rilevati complessivamente per la Regione Puglia .
2- Dati ed informazioni di tipo strutturale ed economico-finanziario relativi alle Province di Taranto, Brindisi, Lecce.

Allo stato attuale il numero delle province presenti in Italia è pari a 107 unità il cui ammontare delle spese correnti, così come rilevato dalla Corte dei Conti per l’anno 2010, è stato pari a 9 miliardi e 916mila milioni. Il numero degli amministratori, fra Presidenti,Vicepresidenti e consiglieri, è stato determinato in 1.882 unità mentre il numero delle unità impiegate nelle amministrazioni provinciali comprese quelle a statuto speciale risulta pari a circa 57.000. Le Province detengono partecipazioni in 852 società, consorzi ed enti vari che occupano 56.719 addetti.
Relativamente alle Province di Taranto, Brindisi, Lecce, si riportano nelle tabelle che seguono i dati riferiti alla consistenza dei parametri territoriali (tabella n 1) e quelli relativi alle spese correnti impegnate nel bilancio previsionale 2012 (tabella n. 2):

TABLLA n.1
PARAMETRI TERRITORIALI
Province
Taranto Brindisi Totale (1) Lecce Totale (2)
Popolazione residente 586.429 403.229 989.658 813.556 1.803.214
Superficie in Kmq 2.436,77 1.839,50 4.276,27 2.759,40 7.035,67
Strade provinciali in Km 1.400 947 2.347 2.232,173 4.579,173
Strutture scolastiche 90 52 142 119 261
(popolazione scolastica) (32.396) (20.523) (52.919) (44.160) (97.079)
Numero dei Comuni 19 20 39 97 146

TABELLA n. 2
Tavola riassuntiva SPESE CORRENTI per FUNZIONI FONDAMENTALI (E/000) -2012

Funzione PROVINCIA
TARANTO BRINDISI SUBTOTALE LECCE TOTALE
Generale di amministrazione
gestione e controllo 14.469 19.069 33.538 34.882 68.420
Istruzione pubblica 22.842 11.655 34.497 10.281 44.778
Cultura e beni cult. 31 1.033 1.064 2.337 3.401
Settore turistico/sport. 195 351 596 1.042 1.588
Trasporti 15.300 7.849 23.144 9.555 32.704
Gestione territorio 3.571 5.053 8.624 10.898 19.522
Tutela ambientale 4.259 3.303 7.562 4.105 11.667
Settore sociale 201 1.426 1.727 3.336 5.063
Sviluppo economico 4.786 4.564 9.350 9.899 19.249
TOTALI 65.654 54.896 120.550 86.335 206.885
spesa corrente pro-capite 118,78 136,13 106,12 116,95

Note:
* le funzioni fondamentali sono quelle determinate dall’art. 21 della L. n. 42 del 5/5/2009;
*Provincia di Taranto- la voce Istruzione pubblica comprende le spese per formazione professionale per ml 9.498; la voce Sviluppo economico comprende le spese per il mercato del lavoro per ml 4.135; Provincia di Brindisi: la voce Sviluppo economico comprende le spese per il mercato del lavoro per ml 4.224; la voce Istruzione pubblica comprende le spese per la formazione professionale per ml 6.659;

* l’organico in termini di posti in servizio risulta essere: provincia di Taranto n° unità 436 per una spesa complessiva per l’anno 2011 pari a ml 17.265; Provincia di Brindisi n° unità 315 per una spesa complessiva per l’anno 2011 pari a ml 13.557; Provincia di Lecce n° unità 620 per una spesa complessiva per l’anno 2009 pari a ml 27.656; totale unità 1.371 per una spesa complessiva per i periodi considerati pari ml 58.478 con un costo unitario medio pari ad E. 42.654;
*il numero dei consiglieri risulta essere: Provincia di TA 30; Provincia di BR 30; Provincia di LE 40; totale unità 100 oltre agli assessori ed al Presidente e Vicepresidente per circa 30/35 unità.

3- Dati economico-finanziari complessivi del sistema Regione Puglia-Province
La tabella n. 3 che è esposta in questo paragrafo evidenzia, nella prima colonna, il totale delle spese risultante dai bilanci allo stato attuale approvati dai competenti organi deliberativi delle Province (spese correnti) e quelle totali derivanti dal bilancio della Regione Puglia che sono state suddivise sulla base delle funzioni fondamentali da esse svolte; nella seconda colonna, il totale delle spese di entrambe le tipologie di enti così come possono essere configurate in attuazione delle nuove norme introdotte dal Governo, particolarmente quelle relative alle uniche funzioni assegnate alle nuove Province che condurranno in sostanza al trasferimento di quelle storiche eliminate ed assegnate praticamente per intero alle Regioni. Gli effetti economici conseguenti vengono stimati in termini di “economie” possibili derivanti dalla necessaria riorganizzazione strutturale ed organizzativa delle funzioni, degli uffici e degli organici relativi alle nuove Province ed alla Regione Puglia che dovrebbe assicurare il miglioramento del loro grado di efficienza/efficacia/economicità nello svolgimento delle attività di lro competenza .

Pertanto, nella tabella n.3 che segue vengono indicati i valori totali, rettificati per le “economie” attese conseguenti al nuovo assetto istituzionale prefissato, delle spese della Regione Puglia più quelle delle nuove Province:
Occorre precisare che i valori riportati nella colonna riferita al post legge spending review relativamente alle spese correnti delle nuova Province TA/BR e LE sono riferiti alle uniche funzioni previste dalle nuove norme e sono stati quantificati tenendo conto delle valutazioni fatte dall’U.P.I. circa le “economie” derivanti dagli interventi ottenibili nel miglioramento dell’efficienza operativa degli uffici provinciali, stimata nel 50% dell’attuale ammontare di spesa corrente; i valori indicati nella tabella per le funzioni assegnate alle nuove Province corrispondono a quelli evidenziati nei bilanci delle tre attuali Province rettificati, prudenzialmente, solo del 15%. Nella tabella, però, è stata aggiunta la spesa per il funzionamento degli stessi Enti cui necessariamente dovranno assolvere; essa è stata evidenziata nella funzione amministrativa ed il suo ammontare è stato quantificato nella percentuale del 10% del totale delle tre Province attuali registrate per l’anno 2012.

Per quanto riguarda le spese del personale impiegato nelle varie funzioni, esso è già compreso nell’importo relativo alle future funzioni; il totale delle unità lavorative previste è pari a 400, di cui 350 riferiti alle funzioni assegnate, contro le attuali 1.371 unità totali (costo medio annuo pro-capite pari ad E. 42.650). Per quanto, invece, attiene alle spese correnti relative alle funzioni soppresse e trasferite, il loro ammontare risultante per le tre Province per l’anno 2012 è stato imputato, rettificandolo della percentuale del 25% per tenere conto della natura delle “economie”precedentemente indicate, per semplificazione dei criteri che saranno adottati nel prossimo futuro, alle spese correnti indicate per il bilancio della Regione Puglia così come esposto nella colonna (A) della tabella che segue.
Quanto sopra esposto, naturalmente, non considera gli effetti conseguenti alle nuove disposizioni relativamente alla ricollocazione/utilizzo delle unità eccedenti quelle necessarie per lo svolgimento delle funzioni confermate per le nuove Province (decisioni da assumere per iniziativa congiunta Governo/Regione), né quelli derivanti, quali “economie”, dalla prevista riorganizzazione/ottimizzazione/riduzione dell’incidenza finanziaria del sistema delle partecipazioni finanziarie attualmente possedute.

TABELLA n. 3
Tabella riassuntiva delle SPESE per Funzioni (E/000)

Funzioni Ante Legge Post Legge
spending review (A) spending review (B)
(con rettifiche per economie)
Province Regione Totale Province Regione Totale
TA/BR/LE TA-BR/LE (rettificate)
spese spese spese spese spese
correnti totali correnti totali
Generale amministrazione
gestione, controllo 68.420 393.857 462.277 6.850 393.857 400.707
Istruzione pubblica 44.778 84.962 99.748 118.562 118.562
Cultura e beni culturali 3.401 88.242 91.643 163.147(*) 163.147

Settore Turistico/sportivo 1.588 74.535 76.123
Trasporti 32.704 537.968 646.795 27.800 537.968 565.768
Gestione territorio 19.522 437.231 456.753 16.600 437.231 453.831
Tutela ambientale 11.667 210.809 222.476 10.000 210.809 220.809
Settore sociale 5.063 188.381 193.444 192.181 192.181
Sviluppo economico 19.249 403.481 422.730 417.931 417.931
Sanità – 7.429.648 7.429.648 – 7.429.648 7.429.648
TOTALE 206.885 9.849.204 10.056.089 61.250 9.849.204 9.910.454
spesa pro-capite 116,25 2.075,52 2.191,77 32,31 2.075,52 2107,83
in Euro
Nota: (*) l’importo si riferisce alle spese per cultura e settore turistico
La tabella evidenzia che, in attuazione delle norme introdotte, dovrebbero registrarsi “economie” nell’ambito dell’incidenza pro-capite delle spese totale annua degli Enti considerati per circa E. 84.

4- Confronto fra dati economico-finanziari relativi a nuova configurazione istituzionale Regione Puglia più nuove Province e REGIONE SALENTO più nuove Province

La tabella n. 4 che segue pone a confronto i valori esposti per funzioni nella precedente tabella n.3 colonna (B) con quelli determinati nel bilancio di previsione redatto per la Regione Salento rettificato per tenere conto delle medesime valutazioni descritte nel precedente paragrafo relativamente al trasferimento alle Regioni delle funzioni non più rientranti in quelle delle nuove Province.

TABELLA n.4
Confronto delle SPESE per Funzioni: Regione + nuove Province/RegioneSalento(E/000)
rettificate per tenere conto delle nuove province e delle “economie” prima richiamate
Funzioni Regione Puglia+ Province REGIONE SALENTO+Province
( Tabella n.3-colonna B) Totale Rettifiche Nuove Totale
Programma funzioni Province
aggiornato (**)
spese spese spese spese spese
totali totali correnti correnti
Generale di amministrazione,
gestione, controllo 400.707 100.000 6.850 106.850
Istruzione pubblica 118.562 122.000 33.600 155.600
Cultura e beni culturali 163.147 (*) 38.500 (*) 3.750 42.250
Settore turistico-sportivo
Trasporti 565.768 327.000 27.800 354.800
Gestione territorio 453.831 127.500 16.600 144.100
Tutela ambientale 220.809 113.000 10.000 123.000
Settore sociale 192.181 73.000 3.800 76.800
Sviluppo economico 417.931 300.000 14.450 314.450
Sanità 7.429.648 2.350.000
2.350.000
TOTALE 9.910.454 3.551.000 55.600 61.250 3.667.850
spesa pro-capite-E. 2.107,83 1.866 29,21 32,31 1.927,52

Note: (*) l’importo si riferisce alle funzioni cultura ed attività turistico/sportive ; (**) il valore indicato alla voce rettifiche per la Regione Salento è il medesimo imputato ad incremento delle spese correnti della Regione Puglia riportate nella Tabella n. 3 colonna (B);
la popolazione residente è stata considerata, per la Regione Puglia, pari a 4.091.259 unità; per la Regione Salento, pari a 1.903.214 unità
La tabella evidenzia che, con la istituzione della Regione Salento, il cittadino residente nel suo territorio ottiene una riduzione della spesa pro-capite annua per circa E. 180 corrispondente ad una minore spesa complessiva annua pari a ml 343.

5- Confronto fra spese totali per funzioni : Regione Puglia più Province ante legge sulla “spending review”, Regione Puglia più nuove Province, Regione Salento senza Province (valori /000).
La tabella n. 5 riporta nella colonna -1- i valori evidenziati nella tabella n. 3 colonna (A) relativi all’assetto attuale Regione Puglia più tre Province; nella colonna-2- i valori riportati nella tabella n.3 colonna (B) relativi al previsto nuovo assetto Regione Puglia più nuove Province; nella colonna -3- i valori relativi alla sola REGIONE SALENTO senza la presenza delle Province rettificando ulteriormente gli importi delle spese per alcune funzioni allo sopo di tenere conto degli effetti del miglioramento dell’efficienza /efficacia/economicità già quantificati dalla U:P:I:(Unione Province Italiana).
TABELLA n. 5

Funzioni Regione Puglia +Province Regione Puglia +Province Regione Salento
ante legge spending post legge spending bilancio previsione
Tabella n.3 colonna (A) Tabella n.3 colonna(B) rettificato
Amministraz.
Gestione,contr. 462.277 400.707 103.000
Istruzione pub. 99.748 118.562 138.800
Cultura e beni 91.643 163.147* 40.500*
Settore turist. 76.123
Trasporti 646.795 575.768 341.000

Gestione territ. 456.753 453.831 135.800
Tutela ambient. 222.476 220.809 118.000
Settore sociale 193.444 192.181 75.000
Sviluppo econ. 422.730 417.931 307.000
Sanità 7.429.648 7.429.648 2.350.000
TOTALE 10.056.089 9.910.454 3.609.100

Spesa pro-capite E 2.191,77 2.107,83 1.896,53

Nota: * l’importo comprende le spese per cultura e settore turistico

La tabella evidenzia in modo molto chiaro come la spesa pro-capite totale annua per ciascun cittadino salentino in presenza della REGIONE SALENTO pienamente operativa si contrae consistentemente rispetto alle altre configurazioni di spesa, particolarmente quella più realisticamente prevedibile in attuazione delle nuove norme governative.
Infatti, la spesa totale pro-capite annua della Regione Salento, senza la “zavorra” delle Province sarebbe pari ad E. 1.896 contro gli E.2.108 con una “economia” per cittadino pari ad E. 212 pari ad una minore spesa complessiva annua per il territorio del Salento pari a ml 405. Se si confronta il valore pro-capite previsto con la istituzione della Regione Salento con quello che, almeno fino a tutto il 2012 , è sostenuto dagli abitanti del territorio salentino che è pari ad E. 2.191,77 la minore spesa pro-capite annua risulta pari ad E. 295 con una minore spesa complessiva annua pari a ml 562.

6– Parametri ed indici relativi allo stato dell’economia ed al mercato del lavoro della Regione Puglia e della REGIONE SALENTO
I dati annuali riportati nella tabella n. 6 sono riferiti ai parametri ed agli indici più utilizzati per valutare la situazione economica generale e particolare dei territori; quelli esposti di seguito sono tratti, ed elaborati, dalle più recenti Relazioni e dalle ultime statistiche pubblicate da ISTAT, Unioncamere, CCIAA provinciali e IPRES. In particolare, si sono assunti i seguenti parametri ed indici per il periodo 2008-2011, alcuni dei quali, valori pro-capite, determinati sulla base della popolazione residente nei territori (vedi nota alla tabella n.3):
TABELLA n. 6

2008 2009 2010 2011
Salento Puglia Salento Puglia Salento Puglia Salento Puglia
P.I.L. totale (ml) 30.785 71.635 29.509 68.149 29.716 68.708
% su totale Puglia 42.97 43.25
PIL pro-capite (E) 17.130 17.540 16.411 16.672 16.519 16.794

Valore Aggiunto totale(ml) 27.294 62.552 26.381 60.541 26.578 61.654
% su totale Puglia 43.99 43.57 43.11 Valore aggiunto pro-capite(E) 15.187 15.316 14.671 14.811 14.775 15.070

Mercato del lavoro (n°)
 forza lavoro 632.379 1.455.000 616.300 1.416.600 612.800 1.414.600
625.100 1.421.200
 occupati 551.205 1.286.777 531.700 1.237.600 518.300 1.223.100
540.100 1.234.700
% su totale Puglia 42.83 42.96 42.38 43.74

 in cerca di lavoro 81.174 168.546 84.500 179.000 94.500 191.500
85.000 186.400
 tasso occupazione 46.7 44.9 44.4 44.8
Brindisi 46 42.8 41.2 45.3
Taranto 45.6 43.9 42.5 45
Lecce 45.6 45 44.4 44.4

 tasso di disoccupazione 11.6 12.6 13.5 13.1
Brindisi 12 14.3 14.7 13
Taranto 10.3 9.6 12.5 11.1
Lecce 15 16.2 17.7 15.6

 CIG (ml. di ore) 15.192 31.151 44.470 81.137 69.338 139.755
51.705 113.932

Nota:dati ISTAT I° trimestre 2012: evidenziano che la forza lavoro risulta pari a 1.447.000 unità gli occupati sono 1.221.000unità, le persone in cerca di lavoro sono 225.000 unità. I tassi rilevati per lo stesso periodo sono: tasso di occupazione 44.3%; tasso di disoccupazione 15.6 %.

Sistema delle imprese
Imprese registrate (n°) 158.457 388.924 156.455 385.566 157.056 384.500 158.335
385.856
% su totale 40.74 40.58 40.85 41.03

Nota: dati Unioncamere al 30/6/2012: Salento n° 157.890; Puglia 383.837-
% Salento su totale Puglia 41.13;
Alcuni dati su variazione % nati-mortalità delle imprese:
Taranto + 1.82 + 0.53
Brindisi + 0.87 – 0.97
Lecce + 1.48 + 1.30

Nota: dati Unioncamere II° trimestre 2012: Taranto + 0.60%; Brindisi + 0.55%; Lecce + 1.15%; Puglia + 0.68

Commercio Estero (ml)
Export 3.392 7.439 2.468 5.739 3.005 6.918 3.402 8.159
Import 5.777 9.464 4.063 7.081 5.841 9.953 6.991 11.902
Saldo -2.385 -2.025 -1.595 -1.342 -2.836 -3.035 -3.589 -3.743
% Export su totale ExPuglia 45.6 43 43.3 41.7

Reddito disponibile (ml) 23.313 52.715 22.689 51.625 22.661 51.649
% su totale Puglia 44.22 43.95 43.88

Flussi turistici
arrivi n° unità) 1.239.786 2.922.245 1.324.033 2.986.038 1.469.885 3.112.906
% su totale 42.43 44.34 47.22
presenze n° unità 6.163.485 12.183.376 6.442.053 12.509.693 6.894.704 13.982.987
% su totale 50.60 51.5 49.3

Nota: nel 2010 si è verificata una notevole presenza nella provincia di Foggia connessa con le manifestazioni in memoria di Padre Pio sopratutto negli esercizi complementari (2.470. 716).
Sistema delle infrastrutture (indice Italia: 100)
in dice totale infrastrutture
Taranto 93,6 Brindisi 130,3
Lecce 80,2
Puglia 90,5
indice infrastrutture economiche
Taranto 101,7
Brindisi 154,8
Lecce 73,2
Puglia 91,8

indice infrastrutture sociali
Taranto 74,6
Brindisi 73,1
Lecce 96,4
Puglia 87,5

Tutti i parametri economici, infrastrutturali e del mercato del lavoro attestano che la consistenza del sistema economico-sociale del Salento è quantificabile nella percentuale compresa fra il 43 ed il 45 % dell’intera economia della Regione e, pertanto, sussiste una solida base di sostegno su cui innestare l’istituzione della REGIONE SALENTO ed assicurare la sua operatività in piena autonomia programmatica, funzionale e decisionale.

24/08/2012
di Umberto Fanuzzi
Area Economica
Cantiere Movimento Regione Salento

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