Analisi del voto di Lecce: Giliberti è l’uomo giusto. E’ il vero rinnovamento. Il 25 votiamo per lui

15 giugno 2017, @ 10:30AM

Analizzare la situazione emersa dalle urne nella tornata elettorale di domenica, a Lecce, è semplice: Mauro Giliberti non è sindaco al primo turno solo a causa del voto disgiunto che è del tutto inutile e mette in evidenza l’atto di qualche furbetto che ha remato controcorrente. Il divario tra Giliberti e Salvemini è così ampio che non dovrebbero esserci problemi a vincere il 25 giugno, perché se accadesse il contrario si rischierebbe l’ingovernabilità. Il perché è presto detto: siccome le squadre a supporto di Giliberti hanno superato il 50% i 32 seggi sarebbero divisi in maniera proporzionale col metodo D’Hondt e la situazione diventerebbe paradossale e la suddivisione dovrebbe prevedere 18 seggi al centrodestra, 8 al centrosinistra, 5 alla coalizione Delli Noci, 1 al Movimento Cinque Stelle. Il classico caso di anatra zoppa: il sindaco non avrebbe la maggioranza in consiglio comunale, come farebbe a governare? E Lecce può permettersi uno stop al proprio futuro soltanto per un voto disgiunto? Ovviamente quello che chiediamo noi è un voto di coscienza perché questa città ha bisogno di un sindaco come Giliberti. Il voto disgiunto evidenzia anche, qualora dovesse servire, tutta l’autonomia del nostro candidato sindaco, ben lontano da alcune logiche personalistiche che hanno governato la città fino ad ora. Mauro è l’uomo nuovo che avanza, è un grandissimo lavoratore, non è un politico di professione, ha messo da parte la sua brillantissima carriera di giornalista in ascesa per il bene della sua città; è una persona che toglie l’orologio e pensa soltanto a raggiungere gli obiettivi che si pone. Mauro non è un politico sordo che parla il politichese, lui sa ascoltare le persone e ne comprende i disagi, ama il confronto, conosce quelli che sono i problemi di Lecce e lavorerà per risolverli. Proprio per questi motivi dobbiamo lavorare per rafforzarlo e garantirgli ciò che merita. Tutto quello che ha illustrato in campagna elettorale: dalla carta famiglia, ai parcheggi, alle marine, alle periferie, tutto, insomma quello che ha riportato nel suo bellissimo programma per una Lecce migliore, sarà attuato, senza se e senza ma, perché è una persona seria che non viene dai salotti radical chic della città, ed è proprio lui il vero cambiamento di cui questa città ha bisogno. Ha una visone ottimistica del futuro, è gioviale, sorride ma nello stesso tempo è incisivo e quando si pone un obiettivo lo raggiunge sempre; lui è uno del popolo e della strada, non me ne voglia Salvemini ma Giliberti conosce il sacrificio del lavoro, quello vero, fatto di preoccupazioni, progetti, sudore, obiettivi, non di filosofia ancheggiante e ammaliante; Mauro è una persona vera e per Lecce rappresenta la vera novità. E lo ritroveremo spesso in giro per la città a controllare i “lavori in corso” con occhio vigile e visione lungimirante. Per questo dobbiamo lavorare sodo per spiegare ai leccesi, oltre qualsiasi alleanza, che Mauro è la persona giusta. Mauro anche politicamente ha dimostrato di essere ben attrezzato unendo e saldando la coalizione di centrodestra che si stringe con affetto intorno a lui. Viceversa notiamo il solito caos nel caos della sinistra: Emiliano che bacchetta Salvemini e fa l’occhiolino a Delli Noci fa nascere spontanea la riflessione che porta ad un unico pensiero, il presidente della Regione si è impegnato per portare voti a Delli Noci e ora ne rivendica il risultato. Soliti scenari del centro-sinistra che cerca di trovare la propria dimensione nella confusione, con Emiliano che vuole essere sempre il gran maestro e tesse la tela cercando di pescare ovunque, destra, sinistra, centro, l’importante è attaccarsi alle poltrone. A questo aggiungiamo la risposta piccata di Fritz Massa a Emiliano e le accuse di Piconese che denota la totale incongruenza tra tutti i vertici di questa multiforme e multicolore coalizione che diviso da mille punti di vista non garantirebbe proprio nulla di buono alla nostra città. Salvemini ha iniziato il corteggiamento a Delli Noci proveniente dalla destra destra (origini AN con Adriana Poli Bortone e eletto con FLI di Gianfranco Fini), sembra gli abbia proposto la poltrona da vice sindaco ( ma come non sono quelli coerenti e moralmente superiori ?), spero che Alessandro non accetti queste proposte a dir poco singolari, ancora non si sono apparentati, tutto si giocherà nei prossimi giorni. Ed è ancora da appurare il pensiero dell’UDC, capire cosa vogliono fare, perché sembrerebbe che il partito dell’ on. Ruggeri che lascio’ la coalizione di centro sinistra per la non condivisione della scelta del comunista Salvemini, non abbia nessuna intenzione di apparentarsi con nessuno, per ora aspetta alla finestra per capire l’andamento delle cose. Noi, però, lontani da ogni tipo di ottimismo di facciata che vogliono mostrare i nostri avversari mentre contano le poltrone da spartirsi, proseguiamo dritti per la nostra strada che porta soltanto verso la direzione Giliberti Sindaco, per il bene di Lecce e per il futuro nostro e dei nostri figli. Quindi a tutti i cari amici della nostra coalizione rinnovo l’invito anche da questo studio: restiamo uniti, senza personalismi, si vince da squadra. Vincendo avremmo il premio di maggioranza ed una governabilità intaccabile: 20 seggi a noi, 7 al centrosinistra, 4 alla coalizione Delli Noci, 1 al M5S. Infine analizzo il risultato di Forza Italia: buono, molto buono. Dobbiamo però capire una cosa, il nostro partito non è più il partito che si pavoneggiava con numeri importanti, Forza Italia dopo la diaspora di due anni fa è un partito totalmente nuovo che si è presentato agli elettori con entusiasmo ritrovato. Il nostro partito sta vivendo una fase di ristrutturazione importante a tutte le latitudini e il 9% è un traguardo soddisfacente perché è frutto di tantissimo lavoro, svolto con certosino impegno da tanti amici che hanno sposato la causa azzurra facendo tornare a sventolare la bandiera tricolore. Sono particolarmente contento del risultato della mia squadra di candidati in Forza Italia dove abbiamo espresso il candidato più suffragato della lista, Luciano Battista, che non è più una sorpresa ma è un politico per passione. Infine come Forza Italia ne portiamo già tre in consiglio: oltre a Battista ci sono Mazzotta e la De Benedetto. Siamo contenti del lavoro che abbiamo svolto e continueremo così, in mezzo alla gente, dalla parte di chi lavora e mai di chi pontifica. Forza Mauro Gilibertiti andiamo a vincere !

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Lecce, 15 giugno 2017

di Paolo Pagliaro

Presidente Movimento Regione Salento

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